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Piano Transizione 6.0: nuovi incentivi per l’innovazione dal 2026

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Piano Transizione 6.0: nuovi incentivi per l’innovazione dal 2026

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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) sta lavorando al nuovo Piano Transizione 6.0, il programma che dal 2026 prenderà il posto dell’attuale Transizione 5.0.

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L’obiettivo è rilanciare gli investimenti in innovazione, digitalizzazione e sostenibilità, aprendo una nuova fase di modernizzazione per il sistema produttivo italiano.

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L’entrata in vigore è prevista per l’inizio del 2026, dopo l’approvazione dei decreti attuativi che definiranno nel dettaglio regole e modalità operative.

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Un piano per accelerare la doppia transizione digitale ed ecologica

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Finanziato con circa 3,5 miliardi di euro di risorse nazionali, il Piano Transizione 6.0 mira a stimolare gli investimenti in macchinari e tecnologie avanzate, favorendo la trasformazione digitale e la riduzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi.

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L’intento del MIMIT è di semplificare gli adempimenti e ampliare la platea dei beneficiari, superando le criticità riscontrate con il precedente Piano 5.0, che – nonostante i 6,3 miliardi di euro stanziati dal PNRR – ha registrato un utilizzo inferiore alle attese, soprattutto a causa di procedure complesse e tempi lunghi di attuazione.

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Gli strumenti al centro del nuovo piano

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Secondo le prime anticipazioni, il pacchetto di incentivi si baserà su due strumenti principali:

Credito d’imposta: agevolazione fiscale proporzionale agli investimenti in beni strumentali, tecnologie digitali e soluzioni per l’efficienza energetica.

Iperammortamento: possibilità di aumentare il valore ammortizzabile dei beni acquistati, riducendo la base imponibile e, di conseguenza, le imposte dovute.

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Più accessibilità e meno burocrazia

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Uno degli obiettivi centrali del Piano Transizione 6.0 sarà rendere le procedure più semplici e accessibili, soprattutto per le piccole e medie imprese.
Il piano dovrebbe inoltre estendersi anche ai settori energivori (siderurgia, ceramica, vetro), rimasti solo parzialmente inclusi nelle precedenti agevolazioni.

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Pubblicato il:
24/10/2025