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Contributi per certificazioni industriali avanzate

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Per le PMI lombarde che puntano a entrare nelle filiere industriali più strutturate, le certificazioni tecniche possono fare la differenza. In molti settori, dall’aerospazio all’automotive, dai dispositivi medici alla cybersecurity, non basta più avere competenze e capacità produttiva: servono qualifiche riconosciute, approvazioni regolatorie e standard certificati.

È su questo fronte che interviene Regione Lombardia, che ha stanziato 11 milioni di euro per sostenere le imprese nei percorsi di accesso alle filiere produttive strategiche attraverso la nuova misura Contributi per certificazioni industriali avanzate.

Obiettivo

Il bando punta a rafforzare le filiere produttive e gli ecosistemi industriali lombardi, sostenendo le imprese nei percorsi di qualificazione necessari per operare in settori ad alto contenuto tecnico.

Certificazioni, approvazioni regolatorie e qualifiche tecniche rappresentano spesso una condizione indispensabile per entrare nelle vendor list di grandi imprese capofiliera, partecipare a nuove commesse o accedere a mercati caratterizzati da elevati standard di sicurezza, qualità e conformità.

In particolare, la misura intende:

  • favorire l’accesso delle PMI lombarde alle filiere industriali strategiche;
  • sostenere percorsi di innovazione, qualificazione e rilancio produttivo;
  • rafforzare la competitività dell’offerta produttiva locale;
  • ridurre la dipendenza da fornitori extra-europei;
  • promuovere lo sviluppo di filiere corte, resilienti e integrate sul territorio;
  • agevolare l’espansione o la diversificazione verso nuovi mercati, prodotti, servizi e tecnologie.

La logica dell’intervento è quindi quella di accompagnare le imprese in un passaggio spesso decisivo: dotarsi delle credenziali tecniche necessarie per competere in filiere industriali evolute e ad alto valore aggiunto.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le PMI regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’agevolazione.

Le imprese devono avere una o più sedi operative oggetto dell’intervento in Lombardia, oppure impegnarsi a costituire una sede operativa sul territorio lombardo entro la data di erogazione del contributo.

La misura si rivolge quindi alle PMI che vogliono compiere un salto di qualità nel proprio percorso industriale, dotandosi delle certificazioni necessarie per dialogare con filiere complesse e committenti altamente strutturati.

Agevolazione e importi

Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili fino a un massimo di 220.000 euro.

Gli interventi devono avere un valore minimo di 70.000 euro.

L’agevolazione viene concessa nel rispetto dei massimali previsti dal regime di aiuto applicato ed è inquadrata nell’ambito del Regolamento UE n. 651/2014 e successive modifiche, relativo agli aiuti compatibili con il mercato interno.

Progetti ammissibili

Sono ammissibili gli interventi finalizzati all’acquisizione di servizi di consulenza in materia di innovazione e di servizi di sostegno all’innovazione necessari per ottenere certificazioni, approvazioni e qualifiche tecniche richieste per l’accesso alle filiere produttive.

Le certificazioni devono rientrare esclusivamente tra quelle previste dalla matrice del bando e riferirsi a filiere industriali strategiche caratterizzate da elevati requisiti tecnici e da costi di accesso significativi.

I settori interessati sono:

  • Aerospazio, con certificazioni e approvazioni come AS/EN 9100, NADCAP, EASA Part 21 e compliance DO-178C / DO-254;
  • Dispositivi medici, con ISO 13485, MDR 2017/745 e FDA 21 CFR 820;
  • Automotive, con IATF 16949 e ISO 26262;
  • Industria chimica e processi, con ATEX, IEC 61511 e Responsible Care;
  • Energia e infrastrutture critiche, con IEC 61508 e IEC 62443;
  • Industria nucleare, con ASME Section III, RCC-M e ISO 19443;
  • Oil & Gas, con API Q1, API Q2, ISO 27001 e ISO 29001;
  • Cybersecurity / ICT, con Common Criteria, ISO 15408, EUCC, ISO 27017 e ISO 27018.

Ciascuna impresa può scegliere una sola certificazione tra quelle previste dalla matrice, con la possibilità di abbinarla eventualmente a una certificazione appartenente al settore Cybersecurity / ICT.

Gli interventi devono essere coerenti con gli obiettivi della misura, avviati successivamente alla presentazione della domanda e avere un valore minimo pari a 70.000 euro.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese per servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione direttamente connesse al percorso di certificazione, sostenute successivamente alla presentazione della domanda.

In particolare, il bando finanzia:

  • costi sostenuti verso enti certificatori;
  • costi per servizi di consulenza specialistica, anche finalizzati alla predisposizione della documentazione tecnica;
  • costi sostenuti verso laboratori o strutture analoghe per test, validazioni e prove tecniche;
  • costi per servizi di formazione del personale coinvolto nei processi certificati.

Si tratta quindi di costi legati alla costruzione del percorso di certificazione: dalla consulenza tecnica alla documentazione, fino alle prove, ai test e alla formazione delle risorse coinvolte nei processi oggetto di qualifica.

La tua impresa opera in una filiera industriale strategica e vuole rafforzare la propria qualificazione tecnica?

Prenota la tua consulenza con Collitude: analizziamo il tuo progetto, verifichiamo l’ammissibilità al bando e ti accompagniamo nella predisposizione della domanda e della documentazione necessaria.

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