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Staff House – Titolo II (Capitale)

In antcipazione
apertura sportello:
2/4/2026
chiusura sportello:
5/5/2026
Tipologia di agevolazione:
Contributo a fondo perduto
Disponibilità:
Fino a Esaurimento scorte
Documentazione PDF

Il Ministero del Turismo ha aperto il bando “Staff House – Titolo II (Capitale)”, una misura pensata per sostenere gli investimenti delle imprese che vogliono creare o riqualificare alloggi destinati ai lavoratori del comparto turistico e della ristorazione.

L’iniziativa finanzia interventi su immobili da destinare al personale impiegato nelle attività turistico-ricettive e negli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, con l’obiettivo di migliorare la qualità abitativa, l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale delle strutture.

Le domande possono essere presentate dal 2 aprile 2026 fino al 5 maggio 2026.

Obiettivo

Il bando Staff House – Titolo II (Capitale) nasce con l’obiettivo di supportare le imprese del settore turistico e della ristorazione che intendono realizzare interventi immobiliari per mettere a disposizione alloggi dedicati ai lavoratori.

La misura punta in particolare a:

  • aumentare la disponibilità di soluzioni abitative per il personale;
  • migliorare la qualità e la sostenibilità degli immobili;
  • favorire interventi di efficientamento energetico;
  • rafforzare la competitività delle imprese del comparto.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al bando le imprese di qualsiasi dimensione che operano nel settore turistico-ricettivo o nella somministrazione di alimenti e bevande e che abbiano la disponibilità degli immobili oggetto dell’investimento.

Sono ammesse le imprese attive con almeno uno dei codici ATECO previsti dal bando, riconducibili in particolare ai settori di:

  • servizi di alloggio;
  • strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere;
  • campeggi e villaggi turistici;
  • ristorazione e somministrazione di bevande;
  • attività termali, balneari e parchi tematici.

Possono partecipare anche imprese inattive, purché dimostrino l’avvio delle opere necessarie dopo la domanda e prima della concessione dell’agevolazione.

Le imprese beneficiarie devono inoltre impegnarsi a destinare gli immobili finanziati ai lavoratori del comparto per almeno 9 anni dal completamento del progetto, garantendo una riduzione del canone di almeno il 30% rispetto ai valori medi di mercato.

Agevolazione e importi

Il bando prevede un contributo a fondo perduto in conto capitale a sostegno degli investimenti ammessi.

Per accedere all’agevolazione, i progetti devono prevedere un investimento:

  • non inferiore a 500.000 euro;
  • non superiore a 5.000.000 euro.

L’intensità del contributo varia in base alla tipologia di spesa, alla dimensione dell’impresa, alla localizzazione dell’investimento e alle caratteristiche dell’intervento.

Per gli interventi su immobili esistenti destinati a riqualificazione, ammodernamento o completamento, il contributo può arrivare fino al 30% delle spese ammissibili, con maggiorazioni previste in alcuni casi dal bando.

Sono inoltre agevolabili anche spese per impianti, attrezzature, arredi e consulenze, nei limiti previsti dalla misura.

Progetti e spese ammissibili

Il bando sostiene progetti finalizzati alla creazione, riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili da destinare ad alloggi per i lavoratori del comparto turistico-ricettivo e della ristorazione.

Gli interventi devono:

  • riguardare una o più unità immobiliari collegate all’attività dell’impresa;
  • garantire almeno 10 posti letto destinati ai lavoratori;
  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda;
  • concludersi entro 24 mesi dalla concessione del contributo;
  • rispettare la normativa ambientale applicabile, incluso il principio DNSH.

Tra le principali spese finanziabili rientrano quelle per la riqualificazione, l’ammodernamento o il completamento di immobili esistenti, anche sotto il profilo dell’efficientamento energetico e della sostenibilità ambientale.

A titolo esemplificativo, sono ammissibili spese per:

  • coibentazione dell’involucro edilizio;
  • sostituzione di serramenti;
  • installazione di impianti e sistemi ad alta efficienza;
  • efficientamento energetico e idrico;
  • impianti da fonti rinnovabili;
  • risanamento strutturale;
  • infrastrutture digitali e di ricarica elettrica.

Rientrano inoltre tra le spese ammissibili:

  • impianti, macchinari, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica;
  • consulenze specialistiche;
  • studi e servizi in materia ambientale ed energetica.

Non sono invece ammesse spese per beni usati, costi di funzionamento, imposte, acquisto di terreni o immobili, leasing e beni di importo unitario inferiore a 500 euro al netto IVA.

Vuoi realizzare o riqualificare un immobile da destinare ai lavoratori della tua attività turistica o della ristorazione?

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