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Facility Parco Agrisolare – Investimento 4

In antcipazione
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apertura sportello:
10/3/2026
chiusura sportello:
9/4/2026
Tipologia di agevolazione:
Contributo a fondo perduto
Disponibilità:
Fino a Esaurimento scorte
Documentazione PDF

Facility Parco Agrisolare – Investimento 4: fino all’80% a fondo perduto per impianti fotovoltaici in agricoltura e agroindustria

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Il MASAF – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste rilancia la misura “Facility Parco Agrisolare”, finanziata dal PNRR (Missione 2, Componente 1, Investimento 4), con l’obiettivo di sostenere la realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti di edifici a uso produttivo nei comparti agricolo, zootecnico e agroindustriale.

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Le informazioni riportate si basano sulle disposizioni ad oggi disponibili: alcuni aspetti operativi (modalità, tempistiche, documentazione) saranno definiti o confermati con la pubblicazione dell’Avviso pubblico attuativo e di eventuali successivi decreti.

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Obiettivo

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La Facility Parco Agrisolare nasce per accompagnare le imprese del settore primario verso:

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  • maggiore autonomia energetica grazie all’autoproduzione da fonti rinnovabili;
  • riduzione dei costi legati ai consumi elettrici;
  • interventi mirati di efficientamento delle strutture;
  • investimenti coerenti con i criteri ambientali del PNRR e il principio “non arrecare un danno significativo all’ambiente”.

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Soggetti beneficiari

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Possono accedere alle agevolazioni:

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  • imprenditori agricoli (in forma individuale o societaria);
  • imprese agroindustriali;
  • cooperative agricole e consorzi rientranti nelle fattispecie previste dalla normativa;
  • aggregazioni tra i soggetti sopra indicati (ATI/RTI, reti d’impresa);
  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

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Dotazione finanziaria

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La dotazione complessiva della misura è pari a 789 milioni di euro, interamente finanziati dal PNRR (con una quota dedicata alla gestione della misura).

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È inoltre prevista una riserva territoriale: almeno il 40% delle risorse (al netto degli oneri di gestione) è destinato a programmi localizzati in:
Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

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Agevolazione

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La misura prevede un contributo in conto capitale (fondo perduto), con intensità differenziata in base al tipo di attività/beneficiario (secondo il Decreto MASAF del 19 aprile 2023).

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In particolare:

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  • fino all’80% delle spese ammissibili per:
    • produzione agricola primaria con vincolo di autoconsumo;
    • trasformazione di prodotti agricoli.
  • aliquota base del 30% per alcune casistiche in regime di esenzione (tra cui trasformazioni specifiche e la linea della produzione primaria “senza vincoli”), con possibili incrementi legati a:
    • dimensione d’impresa (premialità per PMI);
    • localizzazione in aree ammesse a maggiorazione.

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Linee di intervento

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Per le imprese della produzione agricola primaria sono previste due linee alternative: si può presentare domanda solo su una.

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Linea 1 – “con vincoli” (473 milioni di euro)

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L’impianto è ammesso solo se destinato principalmente all’autoconsumo dell’azienda (o autoconsumo condiviso in caso di aggregazioni). L’energia può essere immessa in rete, ma va rispettato il vincolo di autoconsumo su base annua.

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Linea 2 – “senza vincoli” (140 milioni di euro)

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Linea introdotta per semplificare alcuni requisiti: l’impianto è finanziabile senza il vincolo stringente di autoconsumo previsto dalla Linea 1.

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Interventi ammissibili

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Sono ammessi a contributo impianti fotovoltaici di nuova realizzazione, installati su coperture di edifici a uso produttivo. Oltre all’impianto, la misura sostiene anche interventi funzionali al miglioramento energetico e alla riqualificazione delle strutture, tra cui:

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  • rimozione e smaltimento amianto/eternit (eseguita da imprese abilitate);
  • isolamento termico delle coperture;
  • realizzazione di sistemi di aerazione connessi alla sostituzione del tetto;
  • installazione di sistemi di accumulo;
  • eventuali dispositivi di ricarica elettrica, secondo limiti e specifiche che verranno dettagliate.

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È inoltre consentito installare i pannelli anche su coperture diverse da quelle oggetto di bonifica, purché appartenenti allo stesso fabbricato.

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Spese ammissibili

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Tra i costi finanziabili rientrano:

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  • acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter e componentistica;
  • software e sistemi di gestione dell’impianto;
  • sistemi di accumulo;
  • materiali e opere necessarie alla realizzazione degli interventi;
  • costi di connessione alla rete;
  • demolizione/rifacimento coperture e interventi di coibentazione e aerazione, quando previsti;
  • spese professionali esterne (progettazione, asseverazioni, direzione lavori, collaudi e attività tecniche connesse alla domanda).

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I progetti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e conclusi entro 18 mesi dall’atto di concessione.

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