Prenota una consulenza gratuita

Facility Parco Agrisolare – Investimento 4

In antcipazione
apertura sportello:
chiusura sportello:
Tipologia di agevolazione:
Contributo a fondo perduto
Disponibilità:
Fino a Esaurimento scorte
Documentazione PDF

Facility Parco Agrisolare – Investimento 4: fino all’80% a fondo perduto per impianti fotovoltaici in agricoltura e agroindustria

Il MASAF – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste rilancia la misura “Facility Parco Agrisolare”, finanziata dal PNRR (Missione 2, Componente 1, Investimento 4), con l’obiettivo di sostenere la realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti di edifici a uso produttivo nei comparti agricolo, zootecnico e agroindustriale.


Le informazioni riportate si basano sulle disposizioni ad oggi disponibili: alcuni aspetti operativi (modalità, tempistiche, documentazione) saranno definiti o confermati con la pubblicazione dell’Avviso pubblico attuativo e di eventuali successivi decreti.

Obiettivo

La Facility Parco Agrisolare nasce per accompagnare le imprese del settore primario verso:

  • maggiore autonomia energetica grazie all’autoproduzione da fonti rinnovabili;
  • riduzione dei costi legati ai consumi elettrici;
  • interventi mirati di efficientamento delle strutture;
  • investimenti coerenti con i criteri ambientali del PNRR e il principio “non arrecare un danno significativo all’ambiente”.

Linee di intervento

Per le imprese della produzione agricola primaria sono previste due linee alternative: si può presentare domanda solo su una.

Linea 1 – “con vincoli” (473 milioni di euro)

L’impianto è ammesso solo se destinato principalmente all’autoconsumo dell’azienda (o autoconsumo condiviso in caso di aggregazioni). L’energia può essere immessa in rete, ma va rispettato il vincolo di autoconsumo su base annua.

Linea 2 – “senza vincoli” (140 milioni di euro)


Linea introdotta per semplificare alcuni requisiti: l’impianto è finanziabile senza il vincolo stringente di autoconsumo previsto dalla Linea 1.

Soggetti beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni:

  • imprenditori agricoli (in forma individuale o societaria);
  • imprese agroindustriali;
  • cooperative agricole e consorzi rientranti nelle fattispecie previste dalla normativa;
  • aggregazioni tra i soggetti sopra indicati (ATI/RTI, reti d’impresa);
  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Dotazione finanziaria

La dotazione complessiva della misura è pari a 789 milioni di euro, interamente finanziati dal PNRR (con una quota dedicata alla gestione della misura).

È inoltre prevista una riserva territoriale: almeno il 40% delle risorse (al netto degli oneri di gestione) è destinato a programmi localizzati in:
Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Agevolazione

La misura prevede un contributo in conto capitale (fondo perduto), con intensità differenziata in base al tipo di attività/beneficiario (secondo il Decreto MASAF del 19 aprile 2023).

In particolare:

  • fino all’80% delle spese ammissibili per:
    • produzione agricola primaria con vincolo di autoconsumo;
    • trasformazione di prodotti agricoli.
  • aliquota base del 30% per alcune casistiche in regime di esenzione (tra cui trasformazioni specifiche e la linea della produzione primaria “senza vincoli”), con possibili incrementi legati a:
    • dimensione d’impresa (premialità per PMI);
    • localizzazione in aree ammesse a maggiorazione.

Linee di intervento

Per le imprese della produzione agricola primaria sono previste due linee alternative: si può presentare domanda solo su una.

Linea 1 – “con vincoli” (473 milioni di euro)


L’impianto è ammesso solo se destinato principalmente all’autoconsumo dell’azienda (o autoconsumo condiviso in caso di aggregazioni). L’energia può essere immessa in rete, ma va rispettato il vincolo di autoconsumo su base annua.

Linea 2 – “senza vincoli” (140 milioni di euro)


Linea introdotta per semplificare alcuni requisiti: l’impianto è finanziabile senza il vincolo stringente di autoconsumo previsto dalla Linea 1.

Interventi ammissibili

Sono ammessi a contributo impianti fotovoltaici di nuova realizzazione, installati su coperture di edifici a uso produttivo. Oltre all’impianto, la misura sostiene anche interventi funzionali al miglioramento energetico e alla riqualificazione delle strutture, tra cui:

  • rimozione e smaltimento amianto/eternit (eseguita da imprese abilitate);
  • isolamento termico delle coperture;
  • realizzazione di sistemi di aerazione connessi alla sostituzione del tetto;
  • installazione di sistemi di accumulo;
  • eventuali dispositivi di ricarica elettrica, secondo limiti e specifiche che verranno dettagliate.

È inoltre consentito installare i pannelli anche su coperture diverse da quelle oggetto di bonifica, purché appartenenti allo stesso fabbricato.

Spese ammissibili

Tra i costi finanziabili rientrano:

  • acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter e componentistica;
  • software e sistemi di gestione dell’impianto;
  • sistemi di accumulo;
  • materiali e opere necessarie alla realizzazione degli interventi;
  • costi di connessione alla rete;
  • demolizione/rifacimento coperture e interventi di coibentazione e aerazione, quando previsti;
  • spese professionali esterne (progettazione, asseverazioni, direzione lavori, collaudi e attività tecniche connesse alla domanda).

I progetti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e conclusi entro 18 mesi dall’atto di concessione.

Stai valutando il fotovoltaico per la tua azienda agricola o agroindustriale?

Prenota la tua consulenza gratuita con Collitude: analizziamo requisiti e linea di accesso, strutturiamo progetto e budget e ti accompagniamo passo dopo passo nella pratica, dalla domanda alla rendicontazione finale.

Collitude
-
Progetta, Innova, Cresci
-
Crea con noi
-
Collitude
-
Progetta, Innova, Cresci
-
Crea con noi
-
Collitude
-
Progetta, Innova, Cresci
-
Crea con noi