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Credito d'imposta ZES UNICA

In antcipazione
apertura sportello:
3/6/2026
chiusura sportello:
5/3/2028
Tipologia di agevolazione:
Credito d'imposta
Disponibilità:
Fino a Esaurimento scorte
Documentazione PDF

Credito d’Imposta ZES Unica 2026–2028: via alle prenotazioni dal 31 marzo 2026

Il Credito d’Imposta ZES Unica torna per il triennio 2026–2028, a sostegno degli investimenti produttivi nelle aree del Mezzogiorno ammesse all’agevolazione. Le imprese possono ottenere un credito d’imposta sugli acquisti di beni strumentali nuovi e, al ricorrere di determinate condizioni, anche su immobili e terreni collegati alla struttura produttiva.


Il passaggio operativo decisivo è la prenotazione: l’invio della comunicazione si apre il 31 marzo 2026 e rimane disponibile fino al 30 maggio 2028.

Obiettivo

L’incentivo nasce per sostenere nuovi investimenti e programmi di sviluppo d’impresa nelle aree ZES, favorendo l’ammodernamento degli impianti, l’ampliamento della capacità produttiva e l’attrazione di nuovi insediamenti.

Chi può accedere

Possono richiedere il credito tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile, già operative o in fase di insediamento, a condizione che l’investimento riguardi strutture produttive ubicate nelle regioni ammesse.

Regioni ammissibili: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise, Abruzzo.

Con le novità introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 risultano ammissibili anche Marche e Umbria.

Dotazione finanziaria

Le risorse disponibili sono differenziate per anno:

  • 2026: 2,3 miliardi di euro
  • 2027: 1 miliardo di euro
  • 2028: 750 milioni di euro

Se le domande ammissibili superano la dotazione, la misura prevede una ripartizione proporzionale: l’aliquota effettiva riconosciuta può quindi risultare inferiore rispetto ai massimali teorici.

Quanto vale il credito: aliquote e maggiorazioni

Il credito è determinato nei limiti della Carta degli aiuti a finalità regionale 2022–2027. In sintesi, per le grandi imprese i massimali sono:

  • 40% per Calabria, Campania, Puglia e Sicilia
  • 30% per Basilicata, Molise e Sardegna
  • 15% per le zone assistite di Abruzzo, Marche e Umbria
  • percentuali più elevate nelle aree individuate dal Fondo per una transizione giusta in Puglia e Sardegna, secondo i massimali previsti.

Per i progetti con costi ammissibili fino a 50 milioni di euro, i massimali aumentano di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 20 punti percentuali per le piccole imprese. In specifiche combinazioni territoriali e dimensionali si può arrivare, in linea teorica, fino al 70%. Oltre i 50 milioni, il calcolo segue la metodologia dell’“importo di aiuto corretto”.

In ogni caso, l’importo complessivo spettante è determinato dall’Agenzia delle Entrate, che lo rapporta al limite di spesa e al totale dei crediti richiesti.

Investimenti ammissibili

Sono agevolabili gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, nell’ambito di un progetto di investimento iniziale, relativi a:

  1. acquisto o leasing di nuovi macchinari, impianti e attrezzature destinati alla struttura produttiva;
  2. acquisto di terreni e acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali, entro il limite del 50% del valore dell’investimento “trainante” in beni strumentali.

Le spese per immobili e terreni sono ammesse solo in presenza dell’investimento principale in macchinari, impianti e attrezzature.

Vuoi capire se il tuo investimento può rientrare nel Credito d’Imposta ZES Unica?

Prenota la tua consulenza gratuita con Collitude: verifichiamo i requisiti, analizziamo il progetto e confermiamo l’ammissibilità oppure ti aiutiamo a individuare altre agevolazioni disponibili, coerenti con il tuo investimento.

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