Aiuto a sostegno dello sviluppo di competenze specialistiche delle PMI
Competenze Specialistiche per le Imprese: fino al 50% a fondo perduto per la formazione nelle PMI del Mezzogiorno
Una nuova opportunità per le PMI che vogliono investire sulle competenze del personale e affrontare le sfide della transizione verde, digitale e dell’innovazione tecnologica: con il bando MIMIT “Aiuto a sostegno dello sviluppo di competenze specialistiche delle PMI” arrivano contributi a fondo perduto per finanziare percorsi di formazione su tematiche strategiche.
La misura mette a disposizione 50.000.000 € complessivi e prevede una quota riservata del 40% alle imprese che operano nelle filiere automotive, moda, tessile e arredamento, con l’obiettivo di rafforzare la competitività e lo sviluppo delle filiere produttive.
Obiettivo
Il bando nasce per sostenere le PMI nel:
- potenziamento di competenze specialistiche interne;
- aggiornamento del personale su tecnologie e competenze chiave (digitale, green, innovazione);
- rafforzamento della competitività aziendale e delle filiere produttive;
- allineamento con le traiettorie della Strategia nazionale di specializzazione intelligente e con le tecnologie individuate dal regolamento STEP.
Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda:
- micro, piccole e medie imprese (PMI) regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese.
Sono ammesse anche imprese non residenti in Italia, purché: abbiano personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza e al momento della prima erogazione dispongano di almeno una sede secondaria nei territori ammissibili (oltre agli ulteriori adempimenti previsti dal bando).
Requisiti principali (in breve):
- almeno un bilancio approvato e depositato (o dichiarazione dei redditi per imprese individuali/società di persone);
- rispetto dell’obbligo assicurativo contro rischi catastrofali per le domande presentate nelle finestre previste;
- non operare nei settori esclusi dall’art. 7 del Reg. (UE) 2021/1058.
Le attività devono essere realizzate presso una o più unità locali nelle regioni meno sviluppate: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
Agevolazione e importi
La misura prevede un contributo a fondo perduto (contributo diretto alla spesa), con:
- 50% delle spese ammissibili;
- +20% per micro e piccole imprese che partecipano a progetti integrati sovraregionali;
- +10% per medie imprese che partecipano a progetti integrati sovraregionali.
Regime di aiuto: de minimis – Reg. (UE) n. 2023/2831.
Investimento ammissibile: minimo 10.000€ – massimo 60.000€.
Interventi e spese ammissibili
Sono finanziabili percorsi di formazione finalizzati a sviluppare o consolidare competenze specialistiche del personale dipendente su tematiche strategiche per la transizione tecnologica, digitale e verde. Le iniziative devono essere realizzate presso una o più unità locali ubicate nelle regioni meno sviluppate: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
I percorsi formativi possono riguardare una o più aree previste dal bando, tra cui: tecnologie digitali, industrie intelligenti e sostenibili/energia e ambiente, tecnologie pulite ed efficienti, processi di transizione verde e digitale, oltre ad ambiti come aerospazio e difesa, salute e qualità della vita, turismo e creatività, smart communities e mobilità intelligente, biotecnologie.
Le iniziative possono essere presentate anche nell’ambito di progetti integrati sovraregionali, fino a un massimo di 10 imprese, quando l’integrazione genera vantaggi concreti per l’attività formativa e contribuisce allo sviluppo della filiera.
Spese ammissibili
Sono ammesse le seguenti voci di costo:
- personale dei formatori (per le ore di docenza/formazione);
- costi di esercizio connessi a formatori e partecipanti (es. viaggi, alloggi, materiali, forniture, ammortamenti);
- servizi di consulenza legati alla formazione;
- costo del personale dipendente partecipante (per le ore di frequenza).
Non sono invece ammissibili iniziative finalizzate esclusivamente a rispettare obblighi normativi in materia di formazione.
Le spese sono ammissibili a condizione che i contratti di formazione vengano sottoscritti solo dopo la presentazione della domanda. Le attività formative devono essere avviate entro 6 mesi dalla concessione e concluse entro 12 mesi, con possibile proroga di ulteriori 6 mesi.
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